Cookies: Questo sito utilizza cookies indispensabili per il suo funzionamento, di profilazione prima parte e cookies di terze parti.
Cliccando su ACCETTA I COOKIES, utilizzando questo sito, scorrendo questa pagina, o registrandoti, presti il consenso all'uso dei cookies.
Per saperne di più clicca qui.

ACCETTA I COOKIES

Perche’ l’Europa fara’ morire di fame gli italiani (tranne pochi fortunatissimi)

Un articolo di Valerio Malvezzi e Piero Di Florio

L’altro giorno mi telefona un giornalista, dopo che ero stato in TV, a SKY TG 24, intervistato per commentare la politica economica di Donald Trump all’indomani della sua sorprendente elezione a Presidente degli Stati Uniti d’America.

Quella elezione non ha certo sorpreso me, dato che da mesi tutto il team di WIN the BANK si era schierato per Trump nella campagna elettorale, facendo parte del Team Trump in delegazione a Washington.

Gia’ in quella trasmissione, ho generato un po’ di scompiglio dicendo che Trump viene descritto come un ignorante e un pericolo da tutti gli organi di informazione perche’ tutto il mondo finanziario – che domina l’economia e paga coloro che dovrebbero spiegarla ad altri – ha il terrore di due azioni che fara’ Donald.

 

I 2 MOSTRI CHE COMBATTERA’ TRUMP

Trump – vedrete – combattera’ due mostri, figli del diavolo.
Il diavolo, e’ noto, non mostra mai la sua vera faccia, e illude le genti con l’inganno. In economia, il mondo e’ stato ingannato da due concetti presentati alla gente come il bene, come l’opportunita’, come il futuro.

Non e’ questa la sede per parlare di questi due mostri, perche’ tali sono.

Dietro quelle due melliflue e intriganti parole, si cela un disegno di redistribuzione di ricchezza planetaria in capo a pochissimi ricchi e miliardi di poveri, con la distruzione della classe media, poiche’ una classe media puo’ essere una massa in grado di attaccare il vertice, se economicamente in grado di fare una vita dignitosa.

Spiego queste cose nel mio volumetto “Le grandi menzogne dell’Economia (dette perche’ l’ignorante resti schiavo)”; ma non e’ in vendita, poiche’ lo omaggio – al momento – solo a chi frequenta i miei Corsi.

Tuttavia, e’ il momento per vedere fino a che punto l’inganno mediatico e culturale e’ giunto.

Dicevo che un giornalista di un prestigioso giornale mi chiama, chiedendomi come si possa intervenire sulla leva fiscale per combattere l’evasione dell’impresa italiana.
Quando io faccio presente che si e’ raschiato il barile e che siamo ormai a livelli di pressione fiscale insostenibile e che il problema e’ altrove, mi chiede se davvero io pensi che il macellaio paghi le tasse.

Ora, io non credo che si risolva il problema dell’Italia perseguendo i macellai, i panettieri o i baristi che non fanno uno scontrino.
Credo sia – ho risposto – andando al cuore del diavolo, e colpendo il sistema bancario mondiale.

Ma per comprendere questa risposta occorre sapere del patto col diavolo.

 

IL PATTO COL DIAVOLO

Il sistema bancario mondiale tiene incatenati gli esseri umani,
facendo pensare che il diavolo non esista.

Ma cosa diavolo c’entra – mi apostrofa il giornalista – il sistema bancario con il recupero delle tasse?
Poiche’ non sono riuscito a farmi capire da lui, ci riprovo sul mio sito, dove posso scrivere in liberta’, non dovendo rispondere ad alcun editore o padrone.

La risposta e’ semplicissima.

Ma per farlo, occorre conoscere la storia economica dell’ultima parte del XX secolo.
Ve la riassumo: concedetemi un attimo di attenzione e siate disposti a ragionare come uomini liberi, non come schiavi indottrinati dal televisore.

Gli schiavi indottrinati dal televisore sono persone che, come me, da trent’anni si sentono dire, nelle Universita’, sui giornali, in tutti gli organi di informazione, le stesse menzogne:

  • L’unione (europea) fa la forza
  • Lavoreremo un giorno in meno e guadagneremo come se lavorassimo un giorno in piu’
  • In un mondo globale serve una risposta globale, non si puo’ restare con “l’Italietta”
  • La globalizzazione porta posti di lavoro e ricchezza a milioni di poveri cinesi e indiani
  • Il liberismo consentira’ a tutti gli uomini piu’ efficienti di diventare piu’ ricchi
  • Bisogna aver meno stato e piu’ mercato
  • Bisogna abbattere le barriere valutarie
  • Bisogna rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione dei capitali
  • Bisogna avere un cambio forte
  • Bisogna tener bassa e controllare l’inflazione
  • Bisogna ridurre lo spreco pubblico
  • Il debito pubblico e’ il male assoluto
  • Il pubblico e’ male, il privato e’ bene
  • Per ridurre il debito pubblico bisogna tagliar la spesa pubblica
  • Per tagliar la spesa pubblica dovete far sacrifici
  • Se fate sacrifici oggi sui diritti al lavoro e alle pensioni, darete un mondo migliore ai vostri figli
  • Il mondo e’ globale
  • Chi rifiuta queste indiscutibili verita’ e’ un ignorante, un populista e un demagogo

Si sa, le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni.
Ma se le intenzioni di molti ingenui sono buone, non altrettante sono quelle di quei politici del ventesimo secolo i quali, ben sapendo le cose, hanno venduto l’anima al diavolo.

Ecco lo schema, ve lo sparo in faccia nudo e crudo.


Figura 1 – schema del patto col diavolo

 

LA PERDITA DELLA MEMORIA STORICA

Ma non abbiamo mai avuto la sovranita’ monetaria! – protesto’ il giornalista – quella l’avranno avuta forse i gradi stati come gli Stati Uniti!

Ecco, in quel momento ho compreso come il lavaggio del cervello del diavolo avesse raggiunto ormai un livello davvero mostruoso, avendo coperto la memoria e la conoscenza dei pensatori, dei politici, dei professionisti, dei dirigenti di questo ormai schiavo Paese.

Non mi stupisco che alla gente arrivi, per le vie ufficiali, mediamente una informazione uniforme, codificata, uccisa dal Pensiero Unico in Economia.

E allora ho deciso che, da queste pagine, oltre che parlare di come tecnicamente riuscire a farsi finanziare dalle banche, parlero’ di nuovo di Economia.

Perche’ un imprenditore deve capire da dove deriva la difficolta’ di aver credito da una banca, comprendere il contesto mondiale, e perche’ ogni donna e uomo di qualsiasi estrazione o mestiere che ancora si ritenga una persona libera deve avere il diritto di sentire una diversa campana.

Non e’ affatto vero che noi italiani non avessimo la sovranita’ monetaria!
Almeno, cosi’ era prima del divorzio tra Ministero del Tesoro e Banca d’Italia, nel 1981, ai tempi di due signori che si chiamavano Ciampi e Andreatta.

Ma andiamo con ordine, perche’ non si puo’ discutere di Economia di oggi, criticare o peggio temere i fenomeni libertari dei popoli epocali come Brexit e Trump – due esiti che come sanno i lettori di questi blog avevo ampiamente previsto – senza conoscere la storia dell’Economia.

E cosi’, ho deciso di tornare a scrivere anche di Economia e di storia dell’Economia.

Lo faccio in questo articolo con l’amico e studioso Piero Di Florio.

 

Il PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA

In un precedente articolo (Il grande inganno dell’Unione Europea), abbiamo ricostruito le fasi storiche principali che hanno caratterizzato il processo di integrazione europea.

E’ una storia importante, che spiega perche’ oggi non si trova lavoro, perche’ c’e’ meno pane sul tavolo, perche’ le tasse siano piu’ che raddoppiate rispetto agli anni settanta e perche’ il risparmio sia piu’ che dimezzato.
Perche’ gli italiani sono diventati poveri, in poche parole.

In questo secondo capitolo di quella storia utilizzeremo alcuni dettagli tecnici.
Conosciamo tanti amici, alcuni anche stimati professionisti o dirigenti, persone di buona cultura e mediamente dotte, che sono state indottrinate a loro insaputa da trent’anni di menzogne e dicono non documentate sciocchezze e mostruose falsita’, come:

  • Se i tedeschi stanno bene se lo sono meritati
  • La colpa e’ solo nostra che siamo spendaccioni e spreconi
  • Se noi facessimo come loro, lavorassimo di piu’ e sprecassimo meno, saremmo ricchi

Insomma, se siamo sfigati e’ solo colpa nostra di meridionali scansafatiche del mondo europeo.

Come gli spreconi greci – o poco meno – insomma (che devono morire di fame e poverta’).

Se siete stufi di sentirvi fare dei discorsi razzisti che vi dipingono come un popolo di fannulloni, lo studio della storia dell’economia e’ l’unico modo per dimostrarvi e farvi capire che non e’ assolutamente cosi’, e che se la nostra economia si e’ ammalata piu’ volte negli ultimi 40 anni, la colpa non e’ nostra. Ci sono dei processi economici ben definiti, dipendenti da scelte politiche scellerate, che cercheremo di sintetizzare e rendere comprensibili a tutti.

E’ inutile prendersela con l’Euro, senza affrontare il problema alla radice: il modello vergognoso, elitario, burocratico, di dittatura nascosta che si nasconde dietro all’Europa che ci comanda.

E che, per inciso, sta anche dettando come dovremmo cambiare la nostra Costituzione.

Ma leggiamo la storia, prima di parlare.

 

SAI COS’ERA LO SME?

Ci siamo fermati in quell’articolo alla fine degli anni 70, introducendo lo SME, il SISTEMA MONETARIO EUROPEO.
Ripartiamo da li’, perche’ e’ cruciale per discutere l’attualita’.

Come gia’ anticipato nella scorsa puntata, lo SME nasce alla fine di un decennio caratterizzato da tanti eventi che dal punto di vista economico produssero non pochi shock, responsabili di importanti oscillazioni valutarie.

L’idea di creare un sistema monetario che integrasse le economie europee, sulla falsa riga del precedente Bretton Woods, porta gli Stati europei a formare (piu’ o meno consapevolmente) un nuovo mostro, lo SME appunto.
Hai presente i mostri messi sulle chiese gotiche per rammentare ai viandanti il terrore, il male, il potere del diavolo?
Ecco, lo SME era uno strumento del diavolo, non ancora evoluto come quello odierno nel quale viviamo –l’euro – ma una prima prova di soggiogamento della liberta’ della gente e dei popoli.


LO SME

Cos’era lo SME?
Lo SME era un accordo di cambio fisso all’interno del quale i Paesi membri si impegnavano a mantenere fisso il proprio tasso di cambio rispetto ad una valuta scritturale di riferimento, l’ECU, determinata come media ponderata delle valute dei Paesi membri. Nonostante il cambio fisso, all’interno di questo sistema erano possibili dei “riallineamenti”, ovvero ai Paesi era permesso rivalutare o svalutare il proprio cambio a seconda dello squilibrio accumulato e rimanendo all’interno di un certo range.

Ma quale e’ la principale differenza tra il mostro SME e il mostro Euro?

Ci torneremo piu’ avanti.

Per ora, ricorda che questa e’ l’origine del male, del perche’ non trovi lavoro o del perche’ paghi tasse che non ti consentono piu’ di vivere una vita dignitosa, a fronte di servizi e diritti (sul lavoro, sulla sanita’, sulle pensioni), che da anni vengono sistematicamente tagliati e tendenzialmente azzerati, in nome del sacrificio “richiesto dall’Europa”.

 

LO SCOPO DIABOLICO DEL SISTEMA MONETARIO EUROPEO

Ora, taluni dicono che l’Economia sia una materia difficile.
Lo e’ – come ogni materia – nella misura in cui chi la conosce non vuole che altri la capiscano.
Proviamo a rendere le cose semplici e comprensibili a tutti. Ma chi se ne frega – ti chiederai – di sapere queste cose?
Chieditelo quando ti ritrovi al bar e la gente si lamenta di “non arrivare alla fine del mese”, lagnandosi senza sapere dove sia la causa del suo male. Poi vota in modo da perpetuare la propria schiavitu’.

Sapere chi ci fa star male – e perche’ – e’ un diritto da conquistare con lo studio e la conoscenza.
Eccoti la possibilita’ di farlo.

Bene, ma allora bisogna capire che in Economia possono esserci squilibri.

E abbiamo compreso un altro concetto. Ma ancora, non capiamo quale sia il problema se qualcuno importa troppo o se esporta troppo.

Spesso in tv e sui giornali sentiamo parlare di “disavanzo commerciale” o “surplus commerciale” con l’estero, che corrispondono rispettivamente a condizioni di importazioni o esportazioni nette.

Comprensibilmente, se si importa si sta pagando e siccome non si puo’ sempre e solo pagare, ogni tanto occorre anche riscuotere altrimenti per continuare ad acquistare, prima o poi, si e’ costretti a contrarre debiti.

Dall’anno di adozione dello SME (1979), ci son stati diversi riallineamenti, alcuni Paesi hanno piu’ volte rivalutato (come ad esempio la Germania) mentre altri hanno svalutato (come ad esempio Italia e Francia).

Focalizzate l’attenzione su questo importante dettaglio, su cui torneremo in seguito: all’interno dello SME la Germania poteva rivalutare.

 

VERSO L’INGANNO DEL DIAVOLO

Per quale motivo un Paese, in seguito all’accumulo di uno dei due squilibri appena elencati, e’ costretto a svalutare o rivalutare?
Svalutare significa che una valuta costa di meno, mentre rivalutare significa che una valuta costa di piu’.
Ma perche’ avviene?

Semplice. Domanda e offerta.

Va da se’ che quando una valuta di una nazione si apprezza, cioe’ si rivaluta, i suoi beni costano di piu’. Viceversa se si deprezza (svaluta) i suoi beni diventano piu’ convenienti.

Quello che abbiamo appena descritto accade nel mondo ideale delle valute nazionali (dollaro, sterlina, yen, ecc.), libere di fluttuare secondo la legge madre della domanda e dell’offerta.

In assenza di cambi fissi, le valute potrebbero fluttuare liberamente e se il cambio si apprezza (perche’ ad esempio domandano molto i tuoi beni e la tua valuta), nel tempo i tuoi beni diventeranno sempre piu’ cari e automaticamente le esportazioni diminuiscono, dal momento che la domanda degli importatori esteri si dirigera’ verso altri Paesi. Al contrario, se il cambio di un Paese si deprezza, i suoi beni diventano piu’ convenienti e le sue esportazioni crescono.

Nient’altro che la legge della domanda e dell’offerta.

E tutto torna in equilibrio.
Cosa succede quando si entra in un sistema di cambi fissi come lo SME, cioe’ il Sistema Monetario Europeo?

Che il sistema degli equilibri salta e ci saranno quelli (pochi ) destinati a star bene e quelli (molti) destinati ad ammalarsi.

Noi siamo quelli destinati ad ammalarsi.

 

LA PESTE

Lo SME non era altro che una prova generale del diavolo per introdurre sul mercato quella che un giorno sarebbe stata la grande pestilenza: l’Euro.

La gente comune non comprende, perche’ non sa, dato che chi sa non permette di sapere.

Perfino la storia viene cancellata dalla memoria dei popoli. Popoli che oggi avvertono una disfatta epocale, perche’ la gente, a lungo andare, non crede piu’ alle teorie, alle parole, ai soloni.

La povera gente si guarda nelle tasche.
E trova meno soldi per comprare il pane sulla tavola, che infatti scarseggia.

E chi ha piu’ memoria, perche’ ha piu’ anni, ricorda che quando non compravamo tante BMW e Mercedes ed Audi, e sulle nostre strade giravano delle ben piu’ modeste FIAT, la gente era piu’ ricca.

Quando uscivi dalla scuola o dall’Universita’, non era un problema trovare un lavoro, perche’ le aziende pagavano molte meno tasse e potevano investire. Esistevano ancora investimenti pubblici, si costruivano strade e ospedali, gli anziani non si dovevano comperare le medicine e le agenzie di Rating, pagate dal sistema finanziario, non mentivano spudoratamente sullo stato di presunta insolvenza o rischio di presunto fallimento dello Stato.
E sai perche’?

Perche’ quello Stato era padrone del proprio debito, in quanto quella moneta era stampata in nome e per conto del popolo sovrano.

In questi giorni, nei quali interessi finanziari stranieri ci dicono come dovremmo riscrivere la nostra Costituzione, nei quali piccoli imprenditori si impiccano perche’ non possono tirare avanti e milioni di poveri sono sulle strade italiane, dopo che sono stati distrutti i sistemi del lavoro, del risparmio, della salute e della pensione, tanti si interrogano sulle reali cause di questa incompresa situazione.

Il diavolo, come si sa, e’ maestro dell’inganno, e chiama questa cosa “la crisi”.
Non esiste nessuna crisi.

Esiste una peste, un cambiamento pianificato e deliberato di sistema economico che, da decenni, e’ stato introdotto a un solo fine: quello di spostare la ricchezza in capo a pochi e la poverta’ in capo a molti.
Nella prossima puntata ti spiegheremo come questa storia abbia a che fare con la tua schiavitu’, con la poverta’, attraverso meccanismi economici perversi che partono da una parola: deficit.

Perche’ dietro il disegno di Europa solidale e progressista, dietro le belle parole della globalizzazione e del liberismo, vi e’ un piano di dominazione occulto e spregiudicato delle masse, attuato da una elite finanziaria non eletta da nessuno e al di fuori delle regole democratiche.

Perche’ chi e’ povero e’ debole e chi e’ debole e’ governabile dal tiranno.

Perche’ – infine – un popolo deve fare un primo passo indispensabile per uscire dalla schiavitu’.

Conoscere.

 

Ti è piaciuto? Condividi l'articolo!

Ti è piaciuto? Leggi anche ...

Banche e Stress Test: perche’ non servono a nulla

Lo scorso luglio sono usciti i risultati degli stress test condotti dalla Bce e dall’Eba sulle principali banche dell’Eurozona (51 in totale). ...