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Corruzione, frodi sociali e frodi aziendali

Un articolo di Valerio Malvezzi

UN CONSIGLIO AI LETTORI DEL BLOG

Recensire un libro non e’ cosa semplice.

Il libro “Corruzione, frodi sociali e frodi aziendali” di Angelo Jannone, edizioni Franco Angeli, tratta di tema di attualita’ e al contempo lo affronta con rigore metodologico e approccio scientifico.

Chiariro’ subito che recensisco il libro sul blog WIN the BANK per una semplice ragione: Angelo Jannone e’ stato uno degli stimati e riconosciuti docenti dell’ultima edizione del Corso a Milano, portando una autorevole testimonianza su alcuni aspetti poco noti del rating bancario di un’impresa, che e’ influenzato anche dal rating di legalita’.

Un momento della relazione del Col. Angelo Jannone a WIN the BANK

Per sapere chi sia Angelo Jannone e’ sufficiente una veloce ricerca su qualsiasi motore di ricerca. Non sta certo a me dover ricordare le sue virtu’, non solo di studioso e di professionista, ma anche di uomo che ha fatto della moralita’ e della tutela della legge una questione di vita, portando lo stesso termine Italia, attraverso prestigiosi riconoscimenti internazionali, a essere abbinato, nel mondo, al concetto di lotta alla mafia e alla criminalita’ organizzata.

Non male, per un Paese che sale alla ribalta delle cronache internazionali solitamente per fatti di malaffare.

Questo libro non e’ altro che una prosecuzione del suo lavoro di oggi su un tema di estrema attualita’: quello delle frodi, appunto.

Consiglio quindi ai miei lettori di leggere quest’opera.

Diro’ subito perche’.

 

UNA SOCIETA’ PREDATORIA?

La gente oggi usa i social network come uno strumento per comunicare, o meglio, piu’ per affermare piu’ che per ascoltare. Raramente, per informarsi.

In questo libro trovi informazioni scientifiche su concetti fondamentali come la frode e l’illecito. Mentre non passa giorno che io non legga sulla nostra pagina facebook di persone che invocano la forca o il linciaggio per reati di corruzione o frode – emblematico il linciaggio mediatico di un’intera categoria con le recenti vicende delle quattro banche di cui parlano tutti i giornali – raramente trovo persone in grado di parlare con competenza di cosa siano questi fenomeni.

Per esempio, nel libro si spiega di come sia cambiata la societa’ occidentale e di come si sia passati da un “white collar crime” (una elite di uomini d’affari) a una criminalita’ economica diffusa, cioe’ a una societa’ predatoria.

Basterebbe leggere le pagine del libro per comprendere, da parte di molti commentatori dei recenti fenomeni bancari, che il termine frode usato a carico di ampie categorie di persone e’, logicamente, improprio. Perche’ ci sia frode serve sia il requisito dell’inganno, sia il fine di conseguire un illecito profitto (e tali requisiti non sono riconducibili logicamente a categorie intere di persone o professioni).

Molto interessante, per chi desidera capire le logiche di negoziazione bancaria, e’ la parte in cui si spiega la logica di Basilea (cioe’ il Comitato che detta a livello internazionale le regole del credito bancario), di cui molti spesso parlano senza conoscere.

Basilea III, entrata in vigore nel 2013 ma con un regime transitorio fino al 2019, e’ fortemente legata al tema della gestione dei rischi di fallimento delle banche. Qualunque imprenditore o professionista non puo’ esimersi dal conoscere le logiche di fondo del sistema bancario nel quale, gradualmente, stiamo andando ad operare.

 

MA CHI FRODA?

Il cuore del libro e’ – a mio parere – nella parte del testo che tratta della criminologia aziendale. Tutto il testo e’ permeato di cosa per me semplicemente sacra: il rispetto delle regole.

Mai parole furono piu’ profetiche.

Ma cosa spiega i casi frequenti di frode dei nostri tempi?

L’autore propone una tesi a mio giudizio molto originale e innovativa, oltre che chiara. Servono tre ingredienti: il bisogno (l’innesco), l’opportunita’ (il comburente) e la razionalizzazione (il combustibile). Come tre elementi chimicamente separati possono non essere nocivi, mescolati insieme possono diventare una bomba potenziale.

E’ soprattutto la terza questione, quella della razionalizzazione del reato, che introduce, a mio modo di vedere, qualcosa di assolutamente originale.

In un Paese in cui cosi’ tanti dipendenti della pubblica amministrazione rubano lo stipendio perche’ timbrano e vanno al mare, salvo poi scrivere su facebook che sono indignati perche’ i politici rubano, questo passo del libro e’ cruciale.

Nel libro Jannone spiega in modo efficace i meccanismi psicologici che inducono la persona a delinquere, trovando sempre le giustificazioni morali del caso. Non di rado, sono potenziali (o reali) delinquenti – magari solo perche’ persone indebitamente retribuite dalla pubblica amministrazione, per carita’ – coloro che danno lezioni di morale su facebook.

La visione del libro e’ invece scientifica e oggettiva, senza mai cedere alla facile tentazione di un giudizio morale, fuori posto o sopra le righe.

 

MA SI PUO’ EVITARE?

Ho scritto recentemente in tema di obbligazioni subordinate e di mancanza di controlli. E’ evidente che l’analisi dei rischi e’ fondamentale in ogni organizzazione umana. Identificare, pesare e monitorare i fattori di rischio e’ attivita’ centrale per prevenire le frodi. Nel testo sono molto ampie le parti in cui si spiegano le tecniche e le modalita’ corrette per prevenire e poi reprimere comportamenti fraudolenti nelle organizzazioni.

Ma una delle parti che maggiormente ha attratto il mio interesse e’ nel richiamo, ancora una volta, alla correttezza ideologica e alla conoscenza e al rispetto della legge.

Questa parte e’ molto attuale: lo affermo per via di cio’ che vedo, coi miei occhi, ogni giorno su questo blog.

Prendiamo i giudizi di molti lettori che, animati da notizie giornalistiche che spesso loro stessi poco comprendono, sono portati a dare giudizi frettolosi e ad emettere sentenze, spesso basate su opinioni e convinzioni morali, del tutto avulse da conoscenza di fatti.

Il libro spiega molto bene il concetto di paralogismo, cioe’ di sillogismi diversi. Ricordo a tutti noi che un sillogismo secondo Artistotele si basa su una premessa maggiore, una premessa minore e una conseguenza necessaria.

L’esempio di sillogismo che tutti abbiamo studiato a scuola e’ il seguente:

Ma il nuovo mondo basato sull’informazione a mezzo internet ha creato nuovi ragionamenti, spesso basati su un paralogismo, cioe’ un sillogismo errato.

Vi lascio alle parole dell’autore, perche’ a mio avviso e’ uno dei passi piu’ belli del testo:

“Il paralogismo a volte assume la forma di veri e propri sillogismi perversi, quando manca anche la possibilita’ di una contrapposizione dialettica e si sposa con la ricerca del clamore mediatico che ne discende.

Come nel caso dei ragionamenti condotti in alcuni processi, e di cui il web ha amplificato la portata, come fossero conclusioni certe di alcuni fatti storici, pur senza alcun risultato processuale, che altro non sono che il frutto di percorsi sillogistici perversi che muovono da premesse maggiori distorte ingenerate nel comune sentire degli ultimi anni.”

Anche qui riporto dal libro un esempio scolastico del modo di ragionare di alcune persone.

Quindi, se da un lato per evitare i crimini occorre rigore in termini di controlli e prevenzione, l’autore sembra metterci in guardia da facili ed errati processi condotti al di fuori delle aule di tribunale, laddove, soprattutto con le moderne tecnologie di internet, si creano sillogismi perversi; quelli che – ricorda Jannone – Kant definiva “fallacia”, cioe’ una interferenza della ragione formalmente falsa, benche’ abbia la parvenza di un’inferenza corretta.

 

CONCLUSIONE

Forse non tutti sanno che l’Italia detiene un triste primato: con il suo 47% e’ al vertice delle classifiche mondiali per analfabetismo funzionale.

L’analfabeta funzionale e’ persona che non sa usare in modo efficiente le abilita’ di lettura, scrittura e calcolo nella vita quotidiana. Magari aggiorna facebook e vi scrive ogni giorno, ma non sa comprendere, valutare, usare i testi scritti per intervenire attivamente nella societa’.

Io credo che, nel momento in cui tante persone ogni giorno – anche su questo blog che discute spesso di banca – parlano di crimini, di frodi, di reati, esprimendo spesso pareri di condanna nei confronti di questa o quella parte intera di societa’, sovente compiendo generalizzazioni e usando criteri morali, ebbene, sia giunto il momento in cui qualcuno dovrebbe leggere un testo di questo genere.

Nel libro di Jannone non c’e’ spazio per i discorsi da bar, ma solo per il rigore scientifico e per la divulgazione di concetti utili a tutti noi per difendere, come lui stesso scrive nelle conclusioni del libro, i valori piu’ cari, come la liberta’, la reputazione – io aggiungo di un Paese – la giustizia.

Cio’ cui ci richiama l’autore e’ il concetto di “teoria della coerenza”, che inserisce il concetto di verita’ come coerenza all’interno di un certo insieme di convinzioni, richiamando quel grande valore che e’ l’onesta’ intellettuale, cosa di cui Jannone e’ un esempio di italiano riconosciuto nel mondo.

Per tutti i nostri ex allievi del Corso WIN the BANK la lezione di Angelo Jannone sul rating di legalita’ – lo sapevi che il tuo rating bancario e’ influenzato anche da questo? – e’ disponibile in video per gli ex Corsisti alla pagina loro riservata del blog.

Per tutti gli altri, non posso che augurarmi di poterlo avere ancora nostro autorevole relatore al prossimo Corso a Bologna, poiche’ molte sono le cose pratiche che gli imprenditori non conoscono sul rating bancario e su come questo possa essere modificato da comportamenti virtuosi.

Nel mentre, vi consiglio la lettura di un libro che, per chiunque sia amante del sapere, appare come un inno quasi illuministico alla ragione e alla razionalita’, in un mondo che, di quel mondo, pare ricordare soltanto le derive giacobine.

Buona crescita.

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