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Start Up: 2 errori strategici MOLTO GRAVI che devi evitare da imprenditore se vuoi farti finanziare da una banca

Un articolo di Valerio Malvezzi

Ricevo, ogni tanto, domande del genere da qualcuno che mi contatta o sulla mail di WINtheBANK o in privato via Facebook.

 

“Che ne dici, la mia idea

puo’ funzionare?”


“Secondo te, mi conviene

venire al Corso?”

 

Potrei rispondere che al Corso START UP alcune vostre idee saranno presentate sul palco direttamente, non solo a me, ma a Paolo Del Debbio.

Potrei dire che vi spiegheremo il tema della ” OPACITA’ ” (sono il primo a parlarne, insieme a Massimo Bolla).

Potrei dire che sara’ presente per un importante intervento Nino Galloni (uno dei massimi economisti viventi italiani).

Potrei spiegare che il Corso START UP si articola in un sistema pratico composto di una parte descrittiva e una quantitativa.

Potrei informare che avrai la possibilita’ di incontrare in un’ala della sala circa 30 professionisti che seguono Master Bank e si sono specializzati in finanziamento d’azienda per darti eventuale aiuto.

Potrei aggiungere che ti daremo informazioni pratiche e servizi eventuali sulla finanza agevolata e sui confidi.

Potrei dire che devi portare il tuo portatile perche’ passerai tutto il pomeriggio del secondo giorno a fare i calcoli del tuo Business Plan sul modello che io ti avro’ fornito.

Potrei dirti anche che, al termine dei due giorni, avrai in mano la prima bozza del tuo Business Plan, fatto direttamente da te e non da altri, a prescindere dalle tue conoscenze all’inizio del corso.

Potrei aggiungere che diversi cadetti finanzialisti la pensano come il dr. Roberto de Silvio (uno dei 30 professionisti miei allievi che saranno a vostra disposizione in aula), il quale mi raccontava ieri al telefono dell’entusiasmo dei suoi clienti quando illustrava loro il mio metodo per fare una Start Up.

Potrei dire molte cose in effetti.

Invece, la mia risposta, per queste due domande e’:

1. Non e’ ho la piu’ pallida idea.

2. No, non venire.

Non e’ per fare retorica di vendita e non e’ per vantarmi nei confronti di persone che mi hanno contattato con educazione per farmi una domanda.

E non dipende nemmeno dal fatto che ormai il Corso START UP e’ quasi pieno, non mi interessa riempire la sala di persone per far vedere a tutto il mondo quanto sono stato bravo a portare studenti in aula.

Ho fatto il professore universitario per anni e non ho mai avuto bisogno di portare in aula gli studenti.

Questo corso e’ un servizio che offre WINtheBANK per gli imprenditori che vogliono uscire dall’aula con il Business Plan della loro azienda in mano.

Non e’ una gara.

Ma andiamo nello specifico.

Se uno mi contatta con tali domande vuol dire che non e’ un lettore generico, ma una persona che vuole fare l’imprenditore.

Io, da sempre e non da oggi, sconsiglio di far l’imprenditore a chi non e’ sicuro di cio’ che sta facendo.

La ragione e’ che io sono una persona che ha una rigorosa deontologia professionale e non scherzo con la vita della gente.

Ci sono 2 errori strategici nelle domande che ho evidenziato in precedenza.

 

PRIMO ERRORE STRATEGICO

Il primo errore e’ chiedere se un’idea puo’ funzionare.

Se trovate in giro qualcuno che vi fornisce al volo, ascoltandovi cinque minuti o leggendo una idea di dieci righe, un parere circa il fatto che tale idea possa funzionare, o e’ un imbecille o e’ un venditore di fumo incompetente sul fare impresa.

Nessun esperto sul “fare impresa” vi dira’ mai se “una idea puo’ funzionare”.

Come potrebbe dirvelo?

Essere esperto del “fare impresa” richiede competenze non settoriali (di marketing, finanza, vendita, organizzazione aziendale, produzione, comunicazione e via discorrendo) ma soprattutto esperienza organica del fare impresa.

Questo vuol dire non solo aver studiato in Universita’ – e non su “Topolino” – diritto, economia, finanza, ma anche aver messo in pratica conoscenze teoriche in decenni di casi pratici, sulla tua pelle e su quella dei tuoi clienti.

O hai fatto quel mestiere specifico per anni o sei un settorialista improvvisato nel “fare impresa”.

Sono due mestieri diversi.

Punto.

E vengo alla ragione per la quale un vero esperto risponde cosi.

Di solito, e questo mi capita di piu’ a voce, anticipano quella domanda con:

 

“Ti piace la mia idea?”

In quel caso, la mia risposta sovente e’:

“Si’, mi piace. La trovo una bella idea”

 

Questo perche’ e’ un mio parere personale, non professionale.

Posso trovare un’idea bella o brutta.

A questa prima domanda, purtroppo, ne segue un’altra

 

“Quindi secondo te puo’ funzionare?”

che puo’ avere solo questa risposta:

“Non ne ho la piu’ pallida idea.”

 

Ficcatevelo in testa: a WINtheBANK e’ vietato il “secondo me”.

Un’idea puo’ dare come risposta solo il “secondo me”.

Solo un progetto (che e’ qualcosa di abissalmente diverso) puo’ consentire una risposta professionale, basata sui flussi di cassa.

Stop.

Tecnicamente, al Corso START UP del febbraio 2017 chi contattera’ velocemente WINtheBANK, come spiegato in molti post su Facebook, potra’ illustrare la propria idea in cinque minuti sul palco.

E io passero’ due giorni a spiegarvi la differenza SOSTANZIALE tra un’idea (su cui nessun esperto di finanza si sbilancia) e un progetto articolato e strutturato in modo ben preciso (che e’ tutta altra cosa).

C’e’ un abisso.

Se non ne sei convinto, prova ad andare in banca o da un fondo con un’idea: ti diranno sorridendo che valuteranno e ti faranno sapere.

E magari avranno anche apprezzato la tua idea mentre la esponevi.

Poi, appena uscito butteranno le dieci paginette che hai portato nel cestino.

 

SECONDO ERRORE STRATEGICO

Il secondo errore strategico e’ chiedere a un consulente se conviene fare l’imprenditore.

Ma che domanda e’?

La mia risposta, a chi mi pone una domanda del genere, e’: assolutamente no.

Se solo poni quella domanda, tu non sei pronto per fare l’imprenditore.

Volete sapere qual e’ la prima, assoluta, fondamentale caratteristica chiave che definisce un imprenditore da un altro lavoratore?

L’imprenditore decide.

Decidere significa assumersi i propri rischi.

Significa rischiare in proprio.

Significa prendere le proprie scelte sapendo che solo tu rischi, e nessun consulente rischia con te.

La pelle e’ tua, i soldi sono tuoi, la responsabilita’ dell’impresa e’ solo tua e sei tu che rischi di fallire e trascinare te e la tua famiglia nel baratro.

E se nessun consulente ti ha mai parlato con questa brutalita’ e’ perche’ ci sono due spiegazioni:

 

1. Non hai mai incontrato consulenti

ideologicamente corretti;


2. Non hai mai incontrato consulenti

che sono esperti del “fare impresa”,

perche’ han fatto questo mestiere per

anni e perche’, loro stessi, hanno fatto

piu’ volte gli imprenditori.

 

Se io e Massimo Bolla avessimo dovuto ascoltare il parere di consulenti o esperti, quando abbiamo creato la Start Up WINtheBANK, oggi tutto questo non esisterebbe semplicemente perche’ nessuno, ma proprio nessuno, assolutamente nessuno ci credeva.

Noi, si’.

Abbiamo deciso, abbiamo rischiato, abbiamo messo il nostro capitale e abbiamo investito in corsi, ricerche, conoscenze e tutto cio’ che ritenevamo utile al nostro progetto.

Abbiamo deciso e rischiato.

Avevamo garanzie del fatto che avremmo investito in modo sicuro tempo e denaro?

Assolutamente no.

 

Altrimenti, non saremmo stati imprenditori.

Quindi, io non scherzo con la pelle della gente, perche’ fare l’imprenditore non e’ un gioco, ma una decisione da prendersi con coraggio e raziocinio.

Soprattutto in Italia.

Da un lato ci vuole qualcosa di interiore, ma non basta: dall’altro serve una conoscenza tecnica specialistica.

Io posso darti solo la seconda.

Per la prima, se ragioni come me e Massimo, cioe’ da imprenditori, ti posso dire che sei nel miglior posto in Italia per entrare con una idea d’impresa e uscire con il tuo progetto in mano.

Altrimenti, se hai bisogno di qualcuno che ti dia coraggio o conforto o prenda le scelte per te, cercati un prete o uno psicologo o uno dei tanti venditori di fumo e illusioni.

Un imprenditore decide e decidere significa sempre rischiare.

E come scriveva Manzoni con una pennellata letteraria memorabile, a descrivere il carattere del Don piu’ famoso della storia

 

“Uno il coraggio non se lo puo’ dare”

 

Se vuoi venire al Corso Start Up per cercare il coraggio di sviluppare la tua idea sappi che non troverai una mano tesa ad accoglierti.

Non e’ questo il posto per te.

Non e’ questo il corso e non e’ questa la societa’ che si occupa di infondere coraggio nel cuore delle persone.

Questo io te lo dico con tutto il bene del mondo, in modo completamente disinteressato.

Al Corso START UP del febbraio 2017 vieni con il tuo coraggio, i rischi che correrai, il tuo portatile e con la certezza di uscire dall’aula con il Business Plan della tua azienda in mano.

Entri dentro con la tua idea ed esci con il progetto della tua Start Up.

Tutto qui, ti aspetto.

P.S. credo che siano rimasti liberi ancora una mezza dozzina di posti, contatta Fabio Loglisci (su Facebook o al telefono) per prenotare il Corso START UP prima che la sala si riempia definitivamente.

 

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