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Come leggere se una azienda e’ bancabile (in 2 minuti)

Un articolo di Valerio Malvezzi

Le parentesi, nella vita, sono importanti.

In due minuti, precisa il titolo, anche se le banche oggi chiedono tempi di istruttoria che si misurano in mesi!

Io parlo qui di un’altra questione: della prima impressione.
Quanto e’ importante la prima impressione in una conoscenza?
Quando un’azienda si presenta, non lo fa con un curriculum, lo fa con il bilancio.
Ora qualche dotto analista di bilancio storcera’ il naso, qualche altro fresco di studi in qualche business school citera’ sicuramente l’EM score di turno, perche’ ritiene che sia molto caratterizzante il suo profilo pubblico.

Io non sono qui a fare accademia (ne ho fatta abbastanza nella mia vita, credetemi) ma pratica e proprio per questo ti dico subito che stai leggendo un articolo tecnico che per essere compreso richiede il download e lo studio di una importante dispensa: clicca qui, registrati e accedi all’area riservata al gruppo WIN the BANK in cui troverai tutto il materiale tecnico riservato ai lettori del blog.

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Siamo tutti capaci, dietro a una scrivania, con il computer ed excel davanti, ad usare sistemi di analisi e sai di che sistemi si tratta? Si chiamano sistemi “sintetici”, ma in realta’ “scimmiottano” quelli veri, usati dalle banche (che nessun consulente o societa’ di consulenza puo’ avere).

Puoi vedere anche un video in questo blog sui vantaggi e limiti dei sistemi sintetici.

Io stesso, ci ho messo circa vent’anni a farmi il mio, su excel, non mettendo indici a capocchia, ma in uno schema ragionato di logica finanziaria.

Ma serve alla prima conoscenza una cosa cosi’ evoluta e, soprattutto, e’ usabile in ogni occasione quando serve? No, ve lo dico chiaro ed io lo so perche’ io lo uso!

Se andate su Google, trovate in due minuti probabilmente ottanta proposte al riguardo.
Ma quelle ottanta proposte – ve lo garantisco, io le ho comprate (quasi) tutte e studiate – non vi dicono come leggere in un bilancio se l’impresa e’ bancabile, in due minuti, per la strada.

Se siete un imprenditore, un dipendente del settore amministrativo, un commercialista, mi darete sicuramente ragione se affermo che non sempre si e’ seduti alla scrivania. Quante volte si dialoga al bar, all’autogrill, davanti alla macchinetta del caffe’ di uno stabilimento?

La vita professionale non e’ come la raccontano nei libri che si comprano su Amazon. Il direttore di banca che vi viene a trovare non ha bisogno di inserire i dati nel sistema della sua banca per mandare avanti la pratica.

A occhio, vi legge il bilancio in piedi, con la tazzina del caffe’ in mano, sorridendo e sfogliandolo, cercando quattro numeri e facendo due conti a mente.

Quali sono? Se voi siete un imprenditore, o un dipendente del settore amministrazione di una banca, o una commercialista avete interesse a sapere come ragiona alla prima impressione la direttrice di banca con cui prendete il caffe’.

Mi e’ capitato cento volte di vedere un imprenditore parlare alla macchinetta del caffe’ con il suo direttore amministrativo al fianco e magari il suo commercialista presente.

E poi, magari, ho visto fare una richiesta di finanziamento la cui rata non stava nella logica dell’azienda, quando sarebbe bastato, da una semplice lettura dei numeri, stare coi piedi per terra.

 

La differenza non e’ nel tasso, oggi: e’ nel vedersi la richiesta portata avanti, oppure no.

Se la risposta e’ no, non avrete molti spazi di manovra se sbagliate la prima richiesta grossolanamente.
E se sei un consulente, come il direttore di banca, quante volte ti e’ capitato di dover guardare un bilancio al volo in un corridoio? In quei momenti della vita professionale, non hai il computer, non hai excel.

Ti dico una cosa importante: non ti servono strumenti per decidere a una prima occhiata se l’azienda ha i numeri per dialogare con una banca o se, magari, potendo, non conviene metterci mano prima di chiudere il bilancio.

 

 

Come spiego in un dibattito su linkedin, io chiamo queste cose “gli indici da bar”, perche’ sono banali verifiche preliminari che ovviamente non sostituiscono un’analisi approfondita. Ma le possono fare tutti, senza nessuna competenza tecnica, senza sapere riclassificare un bilancio, e senza nessuno strumento a disposizione, se non quello piu’ utile: il proprio cervello.

Troppo semplice? – critichera’ qualcuno.

Puo’ darsi, io cerco di render semplici cose apparentemente difficili. A rendere apparentemente complicate cose semplici sono piu’ bravi altri.

Ho letto tante cose, e questa che vi divulgo e’ la piu’ semplice e pratica, sapendo i limiti del suo utilizzo. Da qui si parte per apprendere moltissime altre conoscenze e tecniche negoziali e commerciali, quelle che io insegno al corso WIN the BANK.

Ma intanto, in due minuti hai letto il bilancio, e a mente sai gia’ se l’azienda e’ indicativamente presentabile in banca e in quale misura. Dopo, approfondisci, conosci, impari, cominci a migliorare. Non prometto una via facile, ma una via seria ed efficace.

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Relativa a questo articolo troverai la dispensa “Lettura di un bilancio con gli <indici da bar> con la spiegazione tecnica chiara di quanto proposto in questo articolo: se non la scarichi cosa hai letto l’articolo per fare?

La parole d’ordine e’ Praticita’ e Semplicita’: il materiale che scarichi lo puoi utilizzare subito in azienda.

Buon lavoro.

 

Se vuoi anche tu imparare il linguaggio delle banche, se vuoi anche tu negoziare con la banca la miglior forma di finanziamento per la tua azienda vieni al corso WIN the BANK e ti daro’ tutte le risposte che cerchi.

Buon lavoro.

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