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Come calcolare (in 7 minuti) se vai bene alla banca

Un articolo di Valerio Malvezzi

COSE DI TUTTI I GIORNI

L’altro giorno ricevo la telefonata di un amico commercialista.

Questa e’ la sintesi del colloquio.

Il problema e’ che questi dialoghi succedono ogni giorno.

La cultura finanziaria e’ molto meno diffusa in Italia di quanto sia la cultura contabile e fiscale.

Ma un piccolo imprenditore cosa deve fare?

Vediamolo insieme con alcuni consigli operativi e un modello allegato.

 

3 CONSIGLI DI BASE

Discutevo l’altro giorno con un amico, Stefano Leopardi, assiduo e competente lettore del nostro blog. Gli imprenditori avveduti sanno benissimo che esistono tre regole di base per accedere al credito.

Sono cose ovvie, ma rispetto all’ignoranza diffusa – e palesata dai commenti a volte imbarazzanti su facebook – so di far cosa gradita a divulgarli.

Regola Questione Significato
1 Bilancio in ordine Il bilancio e’ un biglietto da visita. E’ la prima impressione. Quel che c’e’ scritto e’ cio’ che crea la prima barriera.
2 Documento prospettico Serve un piano del futuro. Non basta il bilancio, cioe’ il documento sul passato.
3 La motivazione di cassa Quel futuro deve spiegare perche’ si fa una richiesta di cassa. Che serva liquidita’ e’ ovvio. Il documento deve spiegare il “perche'”.

Queste sono le tre regole di base per accedere al credito oggi.

Consigli semplici, ma di estrema importanza.

Oggi parliamo del primo aspetto, cioe’ del bilancio in ordine. Non conta “come sarebbe se” ma conta solo il “come appari”. Se hai dei numeri di bilancio che non reggono una valutazione di pre-fattibilita’, e’ normale che la risposta della banca sia negativa, prima ancora di un colloquio approfondito.

Nell’esempio della telefonata, avere due anni di bilancio in perdita e’ gia’ un grave segnale, senza se e senza ma. Il punto e’ che, durante la telefonata con il mio amico commercialista, facendomi dare soltanto dodici – lo dico in numero, 12 – dati contabili del bilancio, ho appurato immediatamente che non c’era solo un segnale grave, bensi’ tre.

Tre su quanti?

Su sette.

La telefonata sui numeri del bilancio ci ha portato via non piu’ di sette minuti (di qui il titolo dell’articolo).

Il che e’ quanto serve, anche ai non addetti ai lavori, per capire se e quanto l’azienda e’ bancabile.

Il mio amico commercialista – distratto da altre logiche – non aveva quella percezione.

E tu imprenditore cosa puoi fare per verificare il primo dei tre consigli, cioe’ il bilancio “in ordine”?

 

UNO DEGLI ARTICOLI PIU’ LETTI DEL BLOG

L’analisi di bilancio e’ questione non banale.
L’analisi finanziaria di un bilancio e poi questione molto piu’ complessa, che richiede anni prima di essere padroneggiata. Non e’ questo lo scopo di questo articolo, ovviamente. Nemmeno, la guida negoziale allegata intende fornire competenze specialistiche che necessitano di lunghi tempi di approfondimento.

Tuttavia, saper leggere quattro numeri del bilancio e capire immediatamente se l’azienda sia bancabile e in quale misura non e’ cosa difficile, se si cerca di rendere semplici cose solo apparentemente complesse.

Molti mesi fa, scrissi un articolo molto semplice, dal titolo “Come leggere se una azienda e’ bancabile (in due minuti)“.

Fu uno straordinario caso di successo del blog, con tantissime persone che in questi mesi hanno scaricato quella guida negoziale. In questi giorni, alcuni ex corsisti mi hanno chiesto via mail di aiutarli con le dispense (loro riservate) per l’implementazione del sistema di gestione finanziario. Nei colloqui con una signora (addetta contabile) mi e’ stato inoltre chiesto di implementare i modellini di uso pratico, anche per i non addetti ai lavori.

Oggi ho quindi deciso di pubblicare questo articolo che riprende quella guida e la amplia, mettendoti anche a disposizione un semplice modello Excel.

 

LA QUESTIONE DEL BIGLIETTO DA VISITA

Si sa, la prima impressione non sempre e’ quella decisiva, ma conta.

Il bilancio e’ il biglietto da visita della tua impresa.

Ma tu sai cosa dice quanto viene letto da un bancario?

Se scarichi la guida negoziale gratuita in allegato, trovi un modello Excel con un commento al suo utilizzo.

Il modello e’ molto semplice, pratico e operativo. Nella guida negoziale gratuita allegata (ormai siamo giunti alla numero 40) trovi tutto quel che ti serve: un semplice modello Excel e una guida descrittiva che lo commenta.

Questo lavoro prosegue, a richiesta di alcuni lettori, la spiegazione che avevo fornito nella precedente guida dal titolo “lettura di un bilancio con gli indici da bar”.

Discutendo infatti tempo fa su linkedin con un’altra amica lettrice, che poi sarebbe diventata una mia soddisfatta corsista, la signora Milena Martinato (trovi la sua testimonianza sul blog), esperta contabile, mi venne richiesto di avere strumenti semplici, immediatamente usabili da chiunque.

Cosi’ divulgo un modellino molto semplice, che non necessita di alcuna esperienza in finanza aziendale e soprattutto che non richiede competenze come la riclassificazione del bilancio.

Nulla di difficile.

Prendi il bilancio, copi 12 voci, segui la guida e le imputi nel modello Excel.

La guida ti spiega come interpretare i risultati automatici, con le formule come sempre aperte e consultabili per tua maggiore comprensione.
In questo modo, saprai cosa dice il tuo biglietto da visita: il bilancio.

 

CONCLUSIONE

Con questa guida diventi un esperto di bilanci e negoziazione bancaria?

Ovviamente, no.

Ci saranno i soliti fenomeni poi che criticheranno il modello, dicendo che e’ troppo semplificato.

Sara’, ma una decina di anni fa, quando ero Presidente di un Confidi che operava a livello nazionale e che era partecipato da una societa’ pubblica, avevo chiesto al comitato tecnico un modello di pre-fattibilita’ non di molto piu’ complesso di questo. Peraltro, anche i modelli di accesso al sistema pubblico di garanzia del Medio Credito Centrale (che pure noi usavamo) sono solo leggermente superiori a questo.

Un modello di pre-fattibilita’ non e’ un modello completo, ma ha la funzione fondamentale di far capire, in tempi brevissimi, se una ipotesi di lavoro sta in piedi oppure se non vale nemmeno la pena di perderci tempo.

Insomma, e’ chiaro che si tratta di un modello semplificato, che non puo’ certo sostituire la complessita’ di un sistema di rating bancario, ma credimi per esperienza: se usando questo modellino che si basa su soli 7 parametri troverai piu’ palle “rosse” che “verdi”, puoi scordarti di aver vita facile in banca.

Poi, anche se hai tutti gli indicatori “verdi” non sei in automatico bancabile, sei solo all’inizio di un complesso percorso, ma certamente parti con il piede giusto.

Tante persone mi hanno chiesto strumenti semplici e operativi, di immediato uso per capire una problematica complessa come l’accesso al credito bancario.

Questo modello e’ esattamente questo; tratta del tema della richiesta di un finanziamento a scadenza.

Hai la possibilita’ di avere, per la tua azienda o per i tuoi clienti, uno strumento semplice, immediato, pratico e che fornisce istantaneamente in risultato.

Dopo, inizia un percorso rigoroso e non banale di approfondimento, ma intanto sai cosa dice la prima impressione.

Come noto, spesso e’ quello che conta.

Buona lettura della guida negoziale e buon uso del modello allegato:

PRE-FATTIBILITA’ con gli “indici da bar”

 

 

Buona crescita.

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